Sì insomma, quanto mi rende felice poi allo stesso modo mi demoralizza.
Oggi era partita bene: stamattina ho avuto lo scritto di analisi 2, contavo di non sapere fare nulla, e invece su 5 esercizi 3 li ho completati, uno quasi e l'altro meno di quasi. Probabilmente il prof mi farà rifare i due esercizi incompleti, ma almeno sapere che non dovrò ridare l'esame completo è molto una liberazione. So che dovrei puntare in alto, ma quest'esame è da 15 crediti e insomma, non vedo l'ora di togliermelo! Quindi prevedendo che non avrei saputo neanche da che parte cominciare e valutando poi in generale com'è andato, oggi ero abbastanza contenta. Dai, sono contenta, quindi ovviamente mi viene voglia di condividere la mia felicità con la persona che amo, quindi contatto F.
Sono abituata alla sua assenza di entusiasmo, quindi non mi stupisco se io gli scrivo "ehi ciao!!" e la sua risposta è "ciao" (sarà da paranoici ma un punto esclamativo cambia tutto).
Però gli ho raccontato dell'esame, gli ho detto che ero contenta e lui mi ha detto che avrebbe stappato una bottiglia in mio onore. "La stappiamo insieme!" - gli ho detto. "Sì, io a casa mia e tu a casa tua" - mi ha risposto. Gli ho detto che così non valeva, che dovevamo essere insieme! "Allora non vale".
Dio, quanto non lo sopporto quando fa così. Alla fine mi ha salutato (con un adioss, neanche ciao... della serie, non farti più sentire) perché doveva andare a giocare ai videogiochi, gli ho chiesto "a cosa giochi?" e la sua risposta è stata "al dottore". Mi fa anche venire le paranoie, magari era a casa con una con cui giocava davvero al dottore. Che ne so io, come se mi dovesse rendere conto. E prima ero felice e adesso non lo sono più perché ho una voglia matta di vederlo ma lui proprio non vuole. E poi quel regalo che gli ho fatto... me l'immagino già la sua reazione.
"Grazie, ma non dovevi... non dovevi davvero".
Sicuro che mi dirà così. Non pretendo niente da lui, non voglio che dopo ci vediamo solo perché si sente in debito, non mi interessa di vederlo così. Solo che l'anno scorso il giorno del suo compleanno a casa sua c'ero io. Quest'anno chissà chi sarà la fortunata.

