martedì, 21 luglio 2009
Mesi orsono che non metto piede (o mani? o occhi?) nel mio blog e ciò non mi addolora troppo.
Sono stanca!
Stanca di studiare, stanca di passare l'estate a casa, stanca di dovermi svegliare presto col tarlo fisso "devo studiare!", stanca di potermi abbronzare solo ogni tanto in piscina, stanca di non poter dormire tutti i giorni fino a mezzogiorno.
L'università mi sta uccidendo. Pian piano. Si sta portando via, a rate, tutta me stessa. Prima le facoltà mentali, poi il colorito della pelle al sole e poi si conseguenza la mia vita sociale. Non sono più Claudia, sono una studentessa, matricola bla bla bla. Per fortuna ad ottobre comincia il terzo anno. Sarà dura, ma penso che il secondo sia stato il peggiore e forse, pian piano, lo supero. Giovedì ho un esame per il quale sto dando quella poca anima che m'è rimasta. Secondo me non lo passo ma tentar non nuoce (cioè veramente in questo caso sì!). Mi mette tristezza parlare così, eppure l'ho scelta io la facoltà, nessuna me l'ha fatta fare con una pistola puntata... ma adesso la pistola me la punterei io :( No vabè non sono a questo punto ma ho davvero bisogno di una pausa se no impazzisco (anzi impazzo XD). Giovedì un esame, un altro il 31 e poi come vanno vanno, ci si rivede a settembre!
E con gli uomini, Cla? Con gli uomini come va?
Incredibile ma vero la storia con V. continua. E penso vada sempre meglio. Le cose non sono cambiate radicalmente, non mi sono follemente innamorata di lui (e soprattutto FINE delle pazzie d'amore by me!) però mi sto affezionando. Cioè... sono più felice di vederlo e ora lo chiamo anche io, a volte. Lui poi è carino. Mi fa le sorprese. L'altro giorno è passato a salutarmi solo dieci minuti ché poi doveva andare a lavorare, facendosi dei chilometri in più e allungando di abbastanza la strada. Carino :) E poi non è mieloso e sdolcinato, anzi. Non mi fa mai un complimento. Cioè, non apertamente. Cioè, non quando glieli chiedo io. Cioè sì che me li fa però non è eccessivo. Boh non mi so spiegare. So solo che è equilibrato. Sì ecco, equilibrato è il termine giusto. Ma è troppo magro. Non mi piacciono troppo magri, insomma l'uomo dev'essere più grosso della donna! Noi due secondo me pesiamo uguale! Sto provando a metterlo all'ingrasso ma accidenti non ci riesco. Sarà costituzione, ma perché quella costituzione invece di averla lui non ce l'ho io?
Purtroppo il 3 giugno scorso la mia nonna se n'è andata in cielo, ha raggiunto il nonno, il suo adorato marito. è stato il giorno più brutto della mia vita, il pianto più lungo e sentito della mia vita, il viaggio più angoscioso della mia vita. Sto male a pensare che non la vedrò più e soprattutto che non la vedevo da tre anni. Non avrei mai pensato, tre anni fa, quando l'ho salutata così quasi distrattamente, che non mi avrebbe sorriso più. Mi sento una nipote ingrata, non la chiamavo quasi mai. Che stronza. Lei mi voleva bene, chiedeva sempre di me, mi pensava sempre. Anche io lo facevo, solo che io non mostro mai i miei sentimenti ai miei familiari. Mi vergogno, non so perché. Io non ci credo nell'aldilà, nelle anime dei defunti e bla bla bla però nonostante non ci creda me la voglio immaginare di fianco al nonno, l'amore della sua vita. Mi sento come se non mi possa mai succedere niente perché la nonna mi abbraccia sempre. Spesse volte la penso e parlo in mente con lei. Me le immagino le sue risposte. Ha sofferto e quindi ora non so s stia bene ma almeno non soffre più. Spero che stia preparando gli gnocchi al nonno. Com'erano buoni gli gnocchi della nonna.
mercoledì, 15 aprile 2009
Continuo ad essere discontinua (oddio come si vede che faccio matematica) nello scrivere ma arrivo alla sera che non ce la faccio più. Ma poi in fondo non faccio niente di che, ci sono persone che lavorano 10 ore in fabbrica e poi hanno anche la forza di andare a fare la spesa. Io vado a lezione, poi studio e torno a casa che sono sfatta. Fatica mentale, non lo so se è paragonabile a quella fisica.
Domani ho un esame e mi sto preoccupando di essere troppo tranquilla. Ho studiato e ho fatto una marea di esercizi, ormai le cose le so. Ma mi sento che domani vado nel panico, è sempre così quando si studia tanto. In effetti è sempre così anche quando si studia poco, quindi in generale si va sempre nel panico durante gli esami. Spero che la divina provvidenza si ricordi di me (e di tutti gli esercizi che ho fatto!!).
Ho un forte desiderio di maternità e ciò mi preoccupa. Però mi commuovo quando vedo la pubblicità della coca cola, quella dove c'è il signore di 102 anni che parla alla bambina appena nata. Ma piango proprio, tutte le volte che sento quella voce e vedo quelle guanciotte paffute dentro la culla. Mi scendono le lacrime e mi sento cretina perché l'avrò vista trenta volte quella pubblicità, forse di più, e tutte le volte è la stessa cosa. Mi incanto davanti le vetrine di negozi per neonati e soprattutto sorrido teneramente quando vedo un topino nel passeggino, mentre fino a poco tempo fa non li consideravo neanche. Ora ci rifletto a volte. Se dovesse capitarmi (cioè oddio si spera sempre di no però metti caso), non sono più così sicura di non volerlo tenere, un bambino. Vedo che la gente attorno a me si comporta da "grandi", amiche con cui ho condiviso banchi di scuola, gelati e compiti sono fidanzate ufficialmente, qualcuna di sposa, un'altra è al secondo figlio. E allora forse vedendo che il mondo attorno a me cresce, allora forse anche io non sarei più ridicola, col pancione fra i corridoi di scuola. Sento proprio che ho voglia di riversare affetto ed attenzioni verso qualcuno e siccome sono solita andarmi a cercare quelli che le mie attenzioni non le vogliono, allora inconsciamente idealizzo un topino (bambino, ndr) come il ricevente per eccellenza di tutto l'amore che sono in grado di dare.
Ma prima di fare un figlio, devo dare geometria domani.
domenica, 22 marzo 2009
Mmmmm mi sono un po' persa. Non scrivo da un po'.
Ma in fondo c'è poco da scrivere, cioè sto trascurando il mio blog non perché abbia messo su facebook o cose del genere. Lo trascuro per pigrizia e per mancanza di novità entusiasmanti.
F. è tornato su msn ma non ci siamo sentiti e in giro non lo vedo mai. Mi manca.
V. è sempre lì e le cose continuano, anche troppo. Ma non vedo il motivo per cui troncare un rapporto in cui mi trovo bene e se la risposta è che io non provo niente per lui... beh uffa. Io ho messo le cose in chiaro, ok forse i miei atteggiamenti non vanno di pari passo con i miei discorsi, però nel complesso sono abbastanza fredda e mentalmente scostante. E poi so che non si fanno le cose per vendetta però io dentro ho una rabbia repressa per chi mi ha fatto del male che mi viene quasi naturale scaricarla su chi non mi ha fatto proprio niente. Ciclo ingiusto della natura.
Con l'uni le cose vanno sempre uguali. A volte mi annoio, altre no, altre vorrei proprio scappare via da quell'aula, altre due ore passano e neanche me ne accorgo.
Mi piace al mattino svegliarmi e scoprire che c'è il sole. Mi piace uscire dalla biblioteca che c'è ancora un po' di luce e mi piaceva tutta quella gente davanti la gelateria, oggi pomeriggio. C'è proprio aria di primavera. C'erano tre coppie che si baciavano ed una donna incinta col marito/fidanzato che le accarezzava il pancione. Che scena primaverile. Poi c'erano tre amiche che si facevano delle foto e altri ragazzini che le guardavano seduti sugli scooter. Poi dentro c'era tanta gente, dovevi aspettare mezz'ora per un gelato ma tutti aspettavano senza fretta e senza sbuffare. Anche questo è primavera. è tutto così diverso e illuminato quando c'è il sole, peccato che in tutto questo non c'è il contorno che dico io. è come una bella foto senza cornice, insomma manca un pezzo importante e quindi sotto la gioia del sole al mattino e del gelato al pomeriggio nascondo sempre un velo di tristezza che comincia sempre con la stessa lettera maledetta.
mercoledì, 11 marzo 2009
è un po' che non aggiorno e mi rendo conto che non scrivo perché non voglio ammettere che F. è scomparso dalla circolazione. Non si connette più, in giro non si vede... è scomparso. Due settimane che non dà cenni di vita, né reali né virtuali e io non so cosa pensare. Credevo che fosse partito per un viaggetto ma cavolo, un viaggio in pieno periodo di lezioni-esami può mai durare due settimane? I suoi amici sono tutti qui ma non voglio chiedere a loro, non gli scrivo perché so che non mi risponderebbe (e poi cosa gli dico, visto che ti controllo e non so dove sei da due settimane, che cavolo di fine hai fatto???), quindi aspetto ogni giorno, invano, di vedere la sua icona verde, cosa che però non succede e non so se essere preoccupata o no.
Intanto con V. le cose vanno sempre meglio. Ci sentiamo tutti i giorni, ci vediamo non spessissimo ma almeno una volta a settimana. I nostri impegni ci impediscono di frequentarci di più, ma io direi che va poi bene anche così. Oggi pomeriggio è passato a prendermi in università e mi ha accompagnato (per la seconda volta!) a fare shopping in centro (ho preso una camicia meravigliosa!). Abbiamo incontrato alcune mie amiche, una di queste ha passato il pomeriggio con noi ma lui non sembrava scocciato, anzi. Ad un certo punto mi sono sentita quasi di troppo, loro parlavano e io... :) Poi con lui mi trovo davvero bene. Cioè mi viene da parlare di tutto senza preoccupazioni di dire delle scemate, e poi mi piace il fatto che lui mi tratti perfettamente ma allo stesso tempo mi prende in giro e mi fa "arrabbiare". Non sbaglia niente e le mie amiche lo adorano. Resta il fatto che quando lo guardo non provo niente dentro.
Intanto le lezioni sono ricominciate e oggi ho un mal di testa assurdo dal tanto che mi sono applicata. Ho proprio bisogno di dormire!
martedì, 24 febbraio 2009
I ruoli nell'amore
ovvero
perché io e F. saremmo una coppia perfetta (se mi volesse)
Io divido le persone in due grandi categorie: chi, nella coppia, mette davanti se stesso e chi, nella coppia, mette davanti l'altro. Due individui appartenenti alla stessa categoria hanno davanti un percorso che a lungo andare può diventare più tortuoso che piacevole, due individui appartenenti alla stessa categoria non credo che possano avere un futuro remoto.
Io sono una di quelle che nella coppia mette davanti l'altro. Significa che prima di me viene lui, prima di quello che voglio io viene quello che vuole lui, che la mia felicità scaturisce dalla felicità dell'altro. Molti mi accusano di non prendere posizione, di essere un po' ignava. E invece la mia posizione è più che precisa e definita. Io non dico "per me è uguale", ma dico "voglio che facciamo quello che piace a te". Altri mi accusano di non avere orgoglio, e questo forse può essere, ma a me piace essere così, mi piace godere del sorriso della persona che amo e non riuscirei a vivermi bene qualcosa che so che all'altro non fa piacere. Ciò non significa che io non abbia gusti o non abbia interessi. Se voglio fare qualcosa che all'altro non piace, la faccio da sola. La mia felicità sta nel non addossare all'altro cose che non ama e non ha interesse a fare e allo stesso tempo di condividere con lui quello che lo appassiona, anche se non appassiona me. Guarderei un film pieno di spari e sangue se al mio uomo piace. E non mi peserebbe. Andrei tutte le domeniche allo stadio. Passerei ore in un negozio di cravatte. Sceglierei per lui il dopobarba migliore.
Per questo ho bisogno di uno che, al contrario di me, metta davanti se stesso. Non ho futuro con uno che mi dice "facciamo quello che vuoi tu". Mi serve uno che si esprima, uno che non si faccia problemi a portarmi a vedere un film di guerra pur sapendo che non è il mio genere. Non penso che questo sia disinteresse da parte dell'altro e accondiscendenza da parte mia. Non rinuncio a niente, comportandomi così. Non sto male, non mi manca nulla, non mi pesa. Amo solo sapere di stare facendo con l'uomo che amo qualcosa che lui ama. Forse è per insicurezza in me stessa.
Io metto davanti F.
Lui mette davanti se stesso.
Saremmo perfetti insieme.
lunedì, 23 febbraio 2009
Ieri sera sono passata dal bingo e ho visto V., ci siamo appartati in un angolino nascosto del parcheggio perché c'erano diversi colleghi fuori e non volevamo che ci vedessero. Boh. Non so tirare le conclusioni. Lui non si smentisce mai, è gentile, è presente, si ricorda tutto e mi desidera. Ero in ritardo e non mi lasciava andare, non si staccava proprio e l'ho dovuto quasi mandare via con la forza. Ridendo mi ha tolto il cerchietto, l'ha capito che non era perché non ne avevo voglia ma ero davvero in ritardissimo per un compleanno. Come si può non affezionarsi ad uno così. Il problema è che quando lo guardo non sento niente.
F. mi fa impazzire, lui no.
F. lo desidero davvero, lui no.
E più li vedo, entrambi, e più mi sento incasinata. Mi sa che la soluzione migliore è trovarmene un terzo.
Come si dice, tra i due litiganti... (sè magari F fosse un litigante! neanche i proverbi mi danno corda)
giovedì, 19 febbraio 2009
Stamattina è successo che F. è venuto a casa mia.
Non so come, è iniziato come sempre con me che gli chiedo di vederci, sicura della sua risposta negativa, come sempre del resto. E invece voleva solo essere persuaso, tanto per non cedere subito. Ma alla fine è venuto da me e io sono contentissima di averlo visto e di averlo abbracciato un po'. Come dice Tiziano, "sono felice se solo mi parla". Il fatto è che io dovevo vedermi con V. domani mattina, per stare un po' insieme visto che le circostanze non ce lo permettono mai. Ma è dura per me adesso, mi rendo conto che non ho più voglia di vedere V, soprattutto dopo aver visto F. Non voglio che entri nel mio letto perché le mie lenzuola adesso sanno di F. e voglio che sappiano di lui e solo di lui. Quindi gli ho detto di non venire, senza spiegargli il motivo, solo di non venire e che ci saremmo visti un'altra volta. Penso ci sia rimasto male, anche perché mi aveva chiesto di vederci stasera e io gli ho detto di no pur non avendo nessun impegno. Non so se lo sto evitando o è solo una reazione normale di "rigetto" dopo aver abbracciato di nuovo F. Ci sto troppo bene attorno al suo torace, avvinghiata stretta stretta per non lasciarlo andare mai. è dura dover lasciar perdere una persona che fa questo effetto e soprattutto come posso io solo pensare di avere una relazione seria con qualcuno quando c'è il MIO PUNTO DEBOLE che ogni tanto torna e io non so dirgli di no?
Ho sempre pensato, e ne sono convinta, che se sto con uno è perché lo ritengo il migliore del mondo e che non esiste nessun altro in grado di persuadermi dal tradirlo. Avrò una concezione troppo romantica, forse, ma io la penso così. Starei con F. perché in effetti rientra in questo schema, non esiste nessuno al mondo che possa deviare la mia attenzione per un attimo, se c'è lui nei paraggi. E anche se non c'è esiste sempre nella mia testa, se stessi con F. non lo tradirei neanche se fossimo a chilometri di distanza e questo lo so per certo. Per lo stesso motivo non potrei mai stare con V. e neanche immaginare soltanto che ci possa essere qualcosa di un pochino serio fra noi. Non potrei garantirgli la fedeltà perché so che basta che F. schiocchi le dita e io sono già lì.
Ero tanto felice oggi pomeriggio.
Solo che poi sono andata in biblioteca e lui è arrivato. Gli ho chiesto dell'esame e mi ha risposto con due parole, abbastanza freddamente. Era con gli amici, quindi vabè. Solo che poi quando è andato via non mi ha neanche salutata, anzi penso che abbia fatto un percorso verso l'uscita in modo da non passarmi di fianco. Spero davvero che non sia stato fatto intenzionalmente, ma anche se fosse e anche se non fosse... stamattina eri con me e mi baciavi, dopo 6 ore non mi saluti neanche...?
martedì, 17 febbraio 2009
Oggi ho dato l'esame di analisi 3 e sono alquanto rimbambita... tre ore di esame per 5 esercizi, ma uno non sono proprio riuscita a guardarlo, non ho fatto in tempo... per fortuna il prof capisce che è davvero improponibile fare 5 esercizi in 3 ore, quindi gli esercizi che non si sono riusciti a fare una volta (o nel caso fossero sbagliati) si possono ridare all'appello dopo, tenendo però buoni quelli fatti bene precedentemente. Quindi se sono riuscita a passare questa parte poi mi aspetta una semplice serie di Fourier che in confronto a quello che ho passato in sti giorni infernali è una passeggiata al parco sotto il sole primaverile :)
Con V. le cose vanno, e vanno bene. Lui si fa sentire tutti i giorni e a me in fondo fa piacere. In questi giorni dovrebbe venire a casa mia, non so ancora bene quando. Siamo abbastanza impegnati entrambi...
Però sabato sera ho cercato F. Gli ho chiesto se aveva voglia se ci vedevamo, anche in tarda serata. Lui è stato carino nel rispondermi, mi ha detto che quella sera aveva i nervi a pezzi e che non conveniva a nessuno dei due vederci... e quindi non ci siamo visti. Però ho apprezzato quello che ha fatto, cioè molte volte ci siamo visti e lui era scazzato, mi trattava male e mi rovinava la serata e i giorni seguenti e gli dicevo sempre "la prossima volta dimmi di no!". Quindi questa volta l'ha fatto... forse semplicemente non aveva voglia di vedermi, ma lui non è tipo da trovare scuse, quindi non so.
Le mie amiche dicono che sono una stronza perché mi vedo con V. ma poi cerco F.
Forse hanno ragione...
Ma chi va con lo stronzo, impara a stronzeggiare
giovedì, 12 febbraio 2009
Lunedì sera mi sono vista con V. Non ne avevo troppa voglia ma poi alla fine gli ho detto di sì.
Siamo andati al Red, luogo di ritrovo di tutta Modena il lunedì sera e infatti temevo di incontrare qualcuno che non avrei voluto vedere. Per fortuna a parte qualche amica non ho visto nessuno, o meglio nessuno ha visto me. Non che mi vergogni, ma non mi va che la gente che mi conosce mi veda insieme a lui. Poi si comincia a parlare, a supporre, le voci girano e finisce che sono felicemente fidanzata da tre mesi, quando mi vedo semplicemente con uno, anche abbastanza sporadicamente. Vabè, tutta le serata è andata bene, con lui il tempo passa e neanche me ne accorgo. Parla tanto per essere un uomo, non che io lasci molti margini di libertà ma comunque con lui la conversazione è sempre viva e non decade mai, a parte quando mi bacia, cosa che vuole fare molto spesso e io in pubblico evito in maniera molto evidente. Tre orette a parlare davanti a due amari e poi a casa. Mi ha riaccompagnato e, accostata la macchina sotto casa mia, mi fa
"Beh allora buonanotte..."
Io senza nessun problema gli ho dato la buonanotte e sono scesa dalla macchina, ma non era una provocazione o non l'ho fatto per tirarmela, davvero per me non c'erano problemi a tornare a casa senza stare un'ora in macchina a farci effusioni strane.
Lui è venuto a prendermi e mi ha riportato in macchina, mi ha baciata con passione e poi ha cominciato un discorso che mi è molto familiare, un discorso che facevo sempre io a F.
Mi ha detto che non gli piace il fatto che io non cerco mai il contatto fisico con lui, che se non è lui che mi bacia o mi abbraccia io non lo faccio, che quando siamo in giro e camminiamo io non mi lascio tenere la mano o abbracciare. Dice che così sembra una cosa impari, sembra che lui voglia e per me sia indifferente.
La mia risposta è stata forse dura, forse fredda, sicuramente sincera
"Ma per me è indifferente"
Ok, non sono stata delicata. Solo che queste sono cose che io ho detto ad F per due anni e lui mi ha sempre risposto con la sua delicatezza che lo contraddistingue. Mi sono ritrovata a dire a V. delle frasi non mie, ma frasi che escono pari pari dalla bocca di F. Mi sono ritrovata ad essere impenetrabile come F., fredda come F, insensibile ad ogni tipo di sguardo come F.
Gli ho detto che se si aspetta che io entri in macchina e lo baci, beh non lo faccio. Che se si aspetta che io davanti a tutti mi comporti come se stessimo insieme, beh non lo faccio. E che se aspetta che sia io la prima ad avvicinarmi, beh non lo faccio. è strano spiegarlo, ma con lui non ho quella spinta ormonale che mi fa venire voglia di toccarlo e di baciarlo in ogni momento, come invece succede con F. Con lui succede che se è lui a venire da me, allora ok, mi fa piacere anche se non mi fa impazzire. Ma se devo essere io a farlo per prima, beh non mi viene, non mi va, sto bene anche senza. Gli ho detto tutte queste cose (tralasciando l'argomento F) e gli ho anche detto che io per lui non provo niente e che non c'è coinvolgimento emotivo da parte mia e spero che non ci sia e mai ci sarà neanche da parte sua. Alla fine gli ho chiesto di esprimersi, di dirmi qualcosa, di offendermi anche se voleva e lui se ne stava lì, zitto e con la faccia da vittima, cosa che facevo sempre anche io e non sopporto. è riuscito solo a dirmi "Facciamo come vuoi, facciamo come vuoi tu" e questo non è molto d'aiuto perché non capisco cosa voglia, cosa pensi. Ho sbagliato ad espormi io per prima forse, ma io voglio davvero che questa storia non straripi sul lato emotivo perché da parte mia non ci sarà mai niente e sarebbe bello che anche da parte sua fosse e restasse sempre così. Dal momento in cui lui mi dice che qualcosa è cambiato mi tocca fare come F fa con me, cioè allontanarlo, perché allora sì che a quel punto sarebbe una storia impari. Siccome lui è quello più a rischio di caderci in mezzo, ho cercato di avvertirlo subito, magari non coi modi e con le parole più opportune, ma in fondo mi è uscito così avendo avuto io un certo tipo di situazione precedente, quindi vabè. Dopo tutto questo discorso ha voluto baciarmi e baciarmi e baciarmi e ancora baciarmi e poi un bacio tira l'altro e poi si è fatto tardissimo.
Gli ho detto che andavo, mi ha fatto tante coccole, poi mi ha lasciato scendere dalla macchina.
"Ciao", gli ho detto
"Buonanotte piccolina" mi ha risposto lui.
domenica, 08 febbraio 2009
Sabato sera, festa di compleanno di una mia grande amica, L. e di un suo amico.
Sala prenotata per noi, bar, musica, tanta gente, bella festa. Il barista era un ragazzo più grande di me di un paio d'anni che però faceva la mia scuola, allora sono andata là ad impezzarlo, sperando di avere qualche agevolazione fiscale sui cocktail (oh yeah, avuta!). Qualche negroni, qualche birra qua e là, lo spumante per festeggiare i due compleanni e io ero allegra il giusto. Allegra per ballare dopo quasi un anno che non vado in discoteca, allegra per andare a salutare un po' tutti, per fare mille foto con tanto di baci e abbracci, qualche video dal tipo della telecamera, tante battute, mille risate, un po' di giramento di testa.
Passata l'euforia è arrivata la cosiddetta "balla triste" e quando mi viene io penso a F. Fortuna che la nonna non mi ha ricaricato il cellulare ultimamente. Fortuna. Così ho evitato di chiamarlo. Arrivo in casa un po' dondolante e accedo in msn. Lui c'era, ma su occupato, era fuori. L'ho contattato lo stesso, per fortuna non mi ha risposto, per fortuna era ancora fuori. Dopo sono andata a letto sollevata del fatto di non essere stata presa in considerazione, sarebbe stato un errore, lo sapevo bene. Ma quando arrivano certi momenti, so cosa sto facendo ma la coscienza e il raziocinio abbassano i loro livelli di guardia e quindi faccio cose che sì, voglio davvero fare, ma so che non devo e che in condizioni normale non farei per senso di decenza. Adesso se mi chiede cosa volevo ieri sera posso sempre dirgli che niente, volevo solo chiacchierare e avevo provato a vedere se c'era. Non ci crederà mai ma non credo gli interessi sapere davvero cosa volessi, quindi si prenderà la mia risposta per buona. Sempre se mi chiede qualcosa.
V. si fa sentire spesso. Ieri sera ha fatto un po' lo scemo per la storia della festa, non che fosse geloso ma una cosa del genere. Io davo corda alle sue "paure", non per fare la stronzetta ma solo per farlo abituare alla situazione che voglio io e che se lui non vuole è libero di non accettare e tirarsi indietro. Non credo lo farà ma in certe situazioni meglio essere chiari anche se comporta essere a volte poco carini.
F. mi ha fatto accrescere una certa rabbia che adesso, mi rendo conto, sto riversando sul povero V., ma mi ha anche insegnato che non illudere mai le persone è sintomo di maturità e anche di intelligenza, perché a volte una parola dolce non detta non è una mancanza bensì una certezza.