martedì, 22 luglio 2008

Sì insomma, quanto mi rende felice poi allo stesso modo mi demoralizza.
Oggi era partita bene: stamattina ho avuto lo scritto di analisi 2, contavo di non sapere fare nulla, e invece su 5 esercizi 3 li ho completati, uno quasi e l'altro meno di quasi. Probabilmente il prof mi farà rifare i due esercizi incompleti, ma almeno sapere che non dovrò ridare l'esame completo è molto una liberazione. So che dovrei puntare in alto, ma quest'esame è da 15 crediti e insomma, non vedo l'ora di togliermelo! Quindi prevedendo che non avrei saputo neanche da che parte cominciare e valutando poi in generale com'è andato, oggi ero abbastanza contenta. Dai, sono contenta, quindi ovviamente mi viene voglia di condividere la mia felicità con la persona che amo, quindi contatto F.
Sono abituata alla sua assenza di entusiasmo, quindi non mi stupisco se io gli scrivo "ehi ciao!!" e la sua risposta è "ciao" (sarà da paranoici ma un punto esclamativo cambia tutto).
Però gli ho raccontato dell'esame, gli ho detto che ero contenta e lui mi ha detto che avrebbe stappato una bottiglia in mio onore. "La stappiamo insieme!" - gli ho detto. "Sì, io a casa mia e tu a casa tua" - mi ha risposto. Gli ho detto che così non valeva, che dovevamo essere insieme! "Allora non vale".
Dio, quanto non lo sopporto quando fa così. Alla fine mi ha salutato (con un adioss, neanche ciao... della serie, non farti più sentire) perché doveva andare a giocare ai videogiochi, gli ho chiesto "a cosa giochi?" e la sua risposta è stata "al dottore". Mi fa anche venire le paranoie, magari era a casa con una con cui giocava davvero al dottore. Che ne so io, come se mi dovesse rendere conto. E prima ero felice e adesso non lo sono più perché ho una voglia matta di vederlo ma lui proprio non vuole. E poi quel regalo che gli ho fatto... me l'immagino già la sua reazione.

"Grazie, ma non dovevi... non dovevi davvero".

Sicuro che mi dirà così. Non pretendo niente da lui, non voglio che dopo ci vediamo solo perché si sente in debito, non mi interessa di vederlo così. Solo che l'anno scorso il giorno del suo compleanno a casa sua c'ero io. Quest'anno chissà chi sarà la fortunata.
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domenica, 20 luglio 2008

Le avventure della mia famiglia

Sembra il titolo di un tema di terza elementare, ma le avventure di oggi sono davvero da ricordare, anche perché sono tutte misteriosamente incentrare sul fuoco, sul fumo, e ovviamente mia mamma vuole giocare i numeri al lotto :) Bisogna anche dire che non ho voglia di studiare analisi, quindi insomma, unisco le due cose e racconto.
Stamattina i miei sono usciti per la loro "gita domenicale". Alla fine tornano sempre con i sacchetti del supermercato, come dice mio padre, la frase tipo di mia mamma è "no ma serve solo il detersivo, un minuto e andiamo via!" e poi escono misteriosamente con tre borse piene ed è logico che un detersivo non occupa tre sporte. Ma vabè, oggi i miei decidono di non andare a fare compere (forse per causa di forza maggiore, ovvero I SUPERMERCATI SONO CHIUSI!), così decidono di andare a fare un giretto in montagna, a Serramazzoni (terra di Luca Toni, ndr). Io intanto ero a letto che dormivo, quindi tutto questo mi è stato raccontato ad ora di pranzo, con mia mamma che rideva e mio padre incazzato. è successo che, appena arrivati sulla salita della montagna che dà inizio al paesino, la nostra cara alfetta romeo, ormai anche lei poverella con 10 e passa anni di vita sul cruscotto, decide di fumare. Così. Una nuvola di fumo nero e un odore di bruciato ha invaso la vista e i polmoni dei nostri due poveri eroi, di domenica mattina, senza un meccanico, senza una corriera, lontani da casa. E così il temerario papi decide di far raffreddare la macchina, di controllare le sue cosine lì dal motore (ha tentato di spiegarmi ma io non sapevo neanche che nella macchina ci fosse l'acqua e l'olio) e poi ha provato a riaccenderla. Vuuuuum, altro fumo, altro odore di bruciato. Mia mamma rideva, mio padre era incazzato. Sono anni che dobbiamo cambiare l'auto, questa è vecchia e non è la prima volta che dà dei problemi. Certo, anche io ne sono affezionata, è la macchinina che mi ha visto fare le prime rigate, le prime corse, le prime sconcerie in macchina :) Però insomma, non si può vivere con l'ansia che ci lasci a piedi, soprattutto di domenica mattina, soprattutto in montagna. Così il nostro eroe papi dopo un po' la rimette in moto e forse questa ha capito che doveva andare, che non li poteva abbandonare così, dopo anni di fiducia e continua fedeltà. Così niente giro in macchina e piano piano, stando sulla destra, come i vecchietti sui carri, papi e mami tornano a casa, con la macchina mezza in fumo. Ma le avventure non sono finite qui. Dovete sapere che in casa mia girano molte zanzare e io sono una preda molto succulenta. Quindi la mami prende ogni prodotto in commercio contro questi maledetti esserini, che tanto mi pungono lo stesso, però lei è felice perché almeno ci prova. L'ultimo acquisto è stato lo zampirone all'odore di chissà quali frutti tropicali, antivento, antipioggia, antisoffio, antispegnimento, della serie che a fine giornata devi chiamare i pompieri per metterlo via. Beh, mia mamma accende sto coso e noi vediamo che fa una fiamma un po' alta ma vabè, sarà normale, in fondo deve tenere lontane le maledette zanzare dalle mie gambotte. Tranquille della funzionalità del nostro zampirone odore di frutti tropicali, io e la mia mamma veniamo qui in camera mia a guardare delle cose in internet. Intanto ci chiama mia zia e mia mamma comincia a ciozzare con lei, della serie che cosa fai ora che sei in vacanza, hai visto qualche VIPS, è buona lì la pizza. Tra una perla e l'altra si sentono le urla di mio padre, ma la mami non ci fa caso, in fondo stava parlando del mare di Puglia che è mille volte più interessante di un possibile incendio in casa nostra. Già perché lo zampirone aveva deciso di prendere fuoco, ma completamente, scodella contenitiva compresa. La fiamma era talmente alta da superare il balcone, la tenda e le piante pericolosamente vicine, e mio padre in preda al panico mentre la mamma continuava a commentare quanto la pizza al sud sia più buona e costi meno rispetto a quella del nord. Io soccorro mio padre, ma insomma i pompieri quando spengono gli incendi non usano l'acqua?? Allora mi sono improvvisata pompiere, ma penso di non avere un futuro perché non so per quale motivo quando ho provato a spegnere la fiammata con l'acqua, questa ha preso ancora più piede, aumentandosi e allungandosi spaventosamente. A quel punto il temerario papi sfidando ogni pericolo prende un panno e con fare eroico spegne il fuoco, anche se ormai il balcone si era quasi tutto bruciacchiato, lasciando una bella macchia grigio-nera. Mia mamma ha pensato bene di salutare la sorella e vedere per quale assurdo motivo il marito e la figlia stavano rischiando la vita sul balcone, ma è arrivata a danno già risolto, quindi non ha potuto godere del grande bagliore del suo maledetto zampirone.
Preferisco le zanzare!!
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sabato, 19 luglio 2008

L'altro giorno mi ha chiamata una tizia a nome della Federazione dei Cavalieri del Lavoro. Non so se qualcuno sa di cosa stia parlando, anche io non ne sapevo nulla fino all'anno scorso.
Poco prima dell'esame di maturità, l'anno scorso quindi, mi è arrivata una lettera da parte di questa Federazione Nazionale dei Cavalieri del Lavoro dove mi dicevano che la preside della mia scuola mi aveva "candidata" come studente meritevole a questo titolo per il quale, se avessi avuto le caratteristiche, sarei stata premiata dal Presidente della Repubblica. Dopo ho scoperto che si tratta di un titolo che ogni anno viene dato ai 25 studenti più meritevoli d'Italia, che sono usciti con Ottimo dalle scuole medie, che abbiano sempre avuto medie stratosferiche e che ovviamente siano usciti dalle superiori con 100. Quindi io dovevo aspettare di fare la maturità e, se fossi uscita con 100, sarei stata una delle candidate a questo titolo. Alla fine non sono stata premiata, ho preso 100 alla maturità ma la mia media era troppo bassa, avevo 9.2 contro il 9.4 del venticinquesimo cavaliere del lavoro. Però mi avevano offerto di andare a studiare a Roma, tutto pagato, ma avrei dovuto scegliere tra quattro o cinque facoltà e tra queste non c'era matematica, quindi niente. Pensavo che fosse finito lì, invece mi è arrivata un'altra lettere dove mi avvertivano di una intervista telefonica che mi avrebbero fatto a breve. E così l'altro giorno mi ha chiamato questa ragazza che mi ha chiesto che scuola superiore avessi frequentato, se fossi stata contenta della mia scelta (no!) o se, potendo, l'avrei cambiata (scientifico!!!), che università avessi scelto, se ne ero soddisfatta, se la mia scuola superiore mi aveva dato le basi adeguate (ehm...) e domande così. Non mi è ben chiaro il motivo di questa intervista, ma da quello che ho capito mi tengono sott'occhio, guardano il mio percorso universitario, i miei strafalcioni e i miei raggiungimenti e poi chissà... magari alla fine il grande fratello mi fa vincere 250.000 euro.
Non so perché ma mi immagino il presidente della repubblica mentre ci guarda di nascosto con un microcip impiantato chissà dove.
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martedì, 15 luglio 2008

Oggi mi sono ingegnata per preparare il regalo di compleanno per F.
Ovviamente il commento di tutte le mie amiche è "non se lo merita! e lui cosa ti dà in cambio?", ma io non le ascolto, è una frase da tredicenne ma è vero, loro non capiscono. Non capiscono che si merita tutto il mondo e soprattutto che non me ne frega niente di ricevere qualcosa in cambio. Io non voglio niente da lui, voglio solo avere la possibilità di dargli, di dimostrargli, di regalarmi a lui.
Ho scelto una poesia di Shakespeare. Ci ho pensato e ripensato, appena l'ho letta ho realizzato che era la MIA poesia, tutto quello che provo, l'amore incondizionato, l'importanza della priorità che è lui, e non sono io, tutto racchiuso in poche righe. Ho cercato la traduzione migliore, ho cercato di mettergli un pizzico di mio. Temo che sia esagerata, temo la sua reazione, anche se forse non dovrei. Gli stamperò questa poesia su un cuscino e sul retro gli farò stampare in piccolo la data del suo compleanno, i miei auguri e il mio nome. Poi metterò tutto in una scatola, il giorno del suo compleanno andrò sotto casa sua e la lascerò lì, davanti al cancello. Poi gli mando un messaggio, semplice: "c'è un pacco per te sotto casa tua". Lo lascio da solo, così non deve fingere se non gli piace, così soprattutto non può dirmi che non lo vuole. Poi gli allegherò un bigliettino, ma quello lo ometto.

Quando deciderai che io valgo ben poco

E guarderai con disprezzo ciò che io sono,

combatterò dalla tua parte, contro me stesso,

e dirò che hai ragione, anche se mi tradisci:

 

Ben conoscendo la mia debolezza,

posso imbastire a tuo favore una storia

di colpe segrete di cui sarei macchiato,

cosicché nel perdermi tu risulti l’onesto:

 

In tal modo sarò anch’io vincitore:

Volgendo a tuo favore ogni amoroso pensiero

Mi infliggerò da me quelle ferite

Che ti fanno piacere, e quindi mi piacciono due volte.

 

Tale è il mio amore, così tanto ti appartengo,

che per il tuo bene mi accollerò ogni male.


 


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lunedì, 14 luglio 2008

Torno dopo una tronca pazzesca presa in Duna. Il pomeriggio è stato all'insegna del mare, mi dovevo abbronzare e mi sono abbronzata. Poi doccia, mini e pronta per la Duna. Ho cominciato a bere alle 7 e non mi ricordo quando ho smesso. Mi ricordo solo che il mattino dopo sono stata malissimo, piegata in due dal dolore, mentre mi ripetevo la solita frase "Non berrò più!!". Vino, rum, birra, cocktail vari... sì in effetti mi sono fatta prendere un po' troppo dall'euforia del mare e della sabbia, ma vabè adesso per un po' mi sono promessa di non esagerare, di fermarmi alla seconda birra, di esserci sempre con la testa.

Nonostante fossi ubriaca tronca e nonostante mi abbia impezzato il mondo, sono riuscita a parlare di F. con tutti quelli che mi hanno rivolto la parola per più di 10 secondi. Poi mi chiedono perché non ne trovo un altro :)
Però mentre nuotavo, al mattino, ho visto uno uguale ad F. Era strabello e ho promesso alle mie amiche che se la sera l'avessi incontrato ci avrei provato. Alla fine era un buon compromesso, loro dicono che dovrei andare con degli altri, aprire i miei orizzonti, io vedo solo lui. Andare con uno che gli assomiglia e mi ricorda lui è già un passo avanti accettabile. Beh quindi mi ero promessa di provarci, se l'avessi visto, ma destino ha voluto che non lo incontrassi, allora niente. E poi venerdì sera l'ho sentito, F. Lo prendevo in giro perché lui odia i Tokio Hotel e da casa nostra abbiamo sentito gratis tutto il loro concerto, anche se avremmo preferito di no. Poi da un argomento all'altro gli ho chiesto se passava 10 minuti da casa mia, ma tra uno scherzo e una battutina alla fine non è passato e non ho capito bene se era solo un "me la tiro però se ci riprovi forse vengo" oppure un "no ma cerco di dirtelo nel modo meno definitivo e crudo possibile".

Cavolo, io volevo anche sfruttare la bella abbronzatura e il segno sexy del costume!
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lunedì, 07 luglio 2008

Pensa a ciò che ti ha cambiato la vita...
Stanotte ho sognato che ero in aeroporto e vedevo F., stava partendo perché doveva fare un concorso per diventare preside in una scuola. Io gli chiedevo "Dove?" ma lui non mi rispondeva. Poi lo ritrovo in un prato, dove era in corso un pranzo. Noi in due tavoli diversi, ci guardiamo mentre una donna a metà fra l'hippy e l'inverosimile dice "Pensa a ciò che ti ha cambiato la vita, una persona o una cosa". E io lo guardo e quasi piango e lui mi guarda e capisce che è a lui che sto pensando. Poi è suonata la sveglia, per fortuna. Odio se i sogni vanno a finire bene, poi quando mi sveglio mi rendo conto della realtà che fa schifo e mi sento presa per i fondelli anche dalla mia stessa immaginazione.
Io però ci penso sempre a ciò che mi ha cambiato la vita e a come sarei adesso se questa persona (cosa, odore, esperienza...) non fosse arrivata.
Come la canzone di Fabrizio Moro.

Eppure mi hai cambiato la vita... sembra ieri...

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domenica, 06 luglio 2008

Ti odio, poi ti amo, poi ti odio, poi ti amo e poi... ti amo

In questi giorni non è successo niente di che. Ho capito che non ce la faccio a dare analisi martedì, ho studiato troppo poco e mi so autovalutare, andrei lì non preparata e piuttosto non ci vado. La filosofia del "ci provo, mal che vada non lo passo" non mi appartiene, se non devo passare un esame non me lo devo aspettare, o almeno ci devo credere almeno un po'. Quindi niente... lo darò il 22, anche se questo significa spostare ancora in avanti calcolo, che significa darla ad agosto, che significa studiare anche in agosto, che significa non godersi l'estate. Ma alla fine va bene così. L'altra sera ho sentito F. in msn e abbiamo parlato per 4 ore e mezza... poi il giorno dopo quando ci siamo incontrati (lui ovviamente era lì con la palla al piede) quasi non mi considerava, ma vabè ormai è routine. Tra l'altro la palla al piede ha anche il moroso, io se fossi in lui mi farei delle domande, ma è anche vero che io mi faccio troppe domande.
Mi mancano le mie unghie lunghe, le ho dovute accorciare perché una mi ha semi abbandonata. Non sono fissata, però le unghie lunghe e curate mi sembrano molto femminili e in questo periodo non so perché ma ho un po' il pallino della "femminilità". Mi piace mettermi i tacchi anche quando prima neanche mi sognavo di indossarli, ho sempre lo smalto a posto, i capelli hanno sempre quel tocco di "ordine" anche se sembro appena sveglia. Mi sento quelle paranoiche che non escono se non sono truccate, però a differenza di loro io esco se non sono truccata, anche perché con sto caldo vade retro trucchi. Boh, non so cosa mi stia succedendo. Forse è a stare in contatto con persone che si tengono dietro fin troppo. Prima non me ne sarebbe fregato niente di andare in giro con una borsa beige pur non avendo niente di beige addosso, oggi quando sono andata a fare l'happy ho preso la borsa nera della mamma perché quella beige con i pantaloni neri e la maglia bianca non c'entrava niente.
Dio, che discorsi da donne.
Io le odio pure le donne!
postato da: lullabyforaliquidpig alle ore 20:36 | Permalink | commenti (1)
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mercoledì, 02 luglio 2008

Alla fine niente 30 in geometria.
Cioè, il 30 l'avrei preso nella seconda parte, ma con un 26 della prima non poteva alzarmi di così tanto il voto, quindi con una schifosissima media matematica alla fine il voto di geometria è 28. Vabè, mica male, comunque. Tenendo conto che in analisi me lo sogno :)

L'altro giorno al bar della biblioteca ho comprato un bacio perugina e poi mentre passavo di fianco ad F. gliel'ho lasciato con nonchalance sul suo banco.
Mi ha fatto quella sua faccia meravigliosa. Lo odio quando è così bello!
Poi ieri ha passato il pomeriggio con quella stronzetta che gli sta sempre appiccicata, io la chiamerei piuttosto PALLA AL PIEDE. "No ma mica ci prova!" Eh no. Peccato che lei è in quarta superiore, ergo non ha esami, ergo non ha la maturità. Allora cosa ci ha fatto dalle 9 del mattino alle 6 del pomeriggio in biblioteca con lui???

Non posso dire altro che GRRRRRR
postato da: lullabyforaliquidpig alle ore 11:34 | Permalink | commenti (2)
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domenica, 22 giugno 2008

Leggendo "Da grande vorrei fare l'astronauta" di mrjohnsmith mi è venuto in mente che io è da un po' che ho una mezza idea in testa. Sono iscritta a matematica, e questa idea c'entra poco col mio corso di laurea, però sarà che mio padre ha una passione sfrenata per gli aerei, sarà che piace anche a me, ma pensavo, una volta laureata, di fare il concorso per diventare hostess di volo.
Il motivo principale è che ho bisogno di una circostanza in cui non abbia la possibilità di legarmi sentimentalmente alle persone, donne o uomini che siano. Voglio avere l'obbligo di dovermene andare, così non avrei sensi di colpa, così non darei illusioni. Ho fatto il piercing alla lingua perché volevo sentire qualcosa che fosse solo mio, qualcosa che non poteva abbandonarmi ma che avrei potuto lasciare quando l'avessi deciso io. Io. Siccome devo sempre subire la volontà degli altri, potrei inserirmi in un contesto in cui io me ne devo andare, sono sempre via, quindi i legami sono a tempo determinato, quindi fatevi una vita voialtri, io no.

Della serie, non amo e non amatemi.
postato da: lullabyforaliquidpig alle ore 14:29 | Permalink | commenti (2)
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mercoledì, 18 giugno 2008

Vabè insomma, i miei sono in vacanza e l'idea era quella di chiamare F. da me. Non avevo capito che lui non ha nessuna intenzione di vedermi. Ieri notte l'ho sentito, solita chiacchierata tranquilla, poi gli ho chiesto cosa mi avrebbe detto se gli avessi chiesto di vederci.

Ti direi che prima o poi mi dovrai lasciar perdere

Morale della favola, non mi vuole vedere. Non ne ha nessuna intenzione proprio. Dice che è meglio per me, che non posso permettere che la mia felicità sia condizionata da lui.
Quanto lo odio quando fa così. Ma cosa ne sa lui della mia felicità. Pretende di comandare tutto, anche i miei sentimenti. Ma io non gli ho dato modo di compatirmi. Come vuoi, gli ho detto. Facciamo come vuoi tu. Peccato che le cose non cambieranno, peccato che io ci resto in mezzo lo stesso. Ma tanto cosa gliene frega a lui se sono a pezzi e mi ha distrutto il cuore. L'importante è che non lo disturbi tra una donna e l'altra.

Ma vaffanculo F.
postato da: lullabyforaliquidpig alle ore 11:25 | Permalink | commenti (3)
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